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Progetti

Rete Sportelli AMICI

 

Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020  

Obiettivo Specifico 2.Integrazione / Migrazione legale - Obiettivo nazionale ON 3 - Capacity building lett. j) Governance dei servizi - Capacity building 2018

 

“Rete Sportelli AMICI”

Presentazione

 

Il progetto "Rete Sportelli AMICI", finanziato nell’ambito del F.A.M.I. – Fondo Asilo Migrazione e Integrazione 2014-2020, si sviluppa attraverso un percorso integrato di formazione di “Capacity building” e riorganizzazione dei processi gestionali, teso a qualificare e potenziare l’offerta dei servizi pubblici di natura informativa e di orientamento erogati da CPIA (Centri Provinciali Istruzione Adulti), Comuni, ASL, CPI, CCIAA, dedicati ai cittadini dei Paesi terzi regolarmente residenti sul territorio nazionale. 

Un’azione integrata , dunque, di “Capacity building” e di “riorganizzazione dei processi gestionali” finalizzata alla sperimentazione di un nuovo modello di erogazione dei servizi in rete, che intende rafforzare le competenze e la capacità organizzativa dei soggetti facenti già parte della Rete Microcredito dell’Ente Nazionale per il Microcredito (ENM) e del personale dei CPIA, e l’ampliamento contestuale della rete stessa ai CPIA. 

Nel dettaglio il progetto si pone l’obiettivo generale di qualificare ed arricchire – attraverso l’azione programmata -  la gamma di servizi pubblici, informativi e di primo orientamento, destinati ai cittadini di Paesi terzi, regolarmente residenti in Italia, su misure pubbliche di microcredito e microfinanza e servizi pubblici quali: servizi sociali di Comuni e ASL, lavorativi dei Centri per l’Impiego, finanziari, imprenditoriali delle Camere di Commercio  di formazione linguistica, culturale e socio-economica e dei CPIA (anche per l’esercizio della cittadinanza). 

Attraverso metodologie formative e di gestione integrata di servizi di rete erogati da soggetti pubblici coinvolti nel progetto si intende, quindi, migliorare i servizi volti all’autonomia socio-economica della specifica utenza, a partire dalla gamma di servizi già offerti dagli “sportelli rete-microcredito” (autoimprenditorialità, servizi finanziari microcredito, politiche attive per la creazione di impresa) e dai CPIA. 

Il progetto si sviluppa nell’arco di 29 mesi, con avvio nel mese di Luglio 2019 e  termine di conclusione fissato al 30 novembre 2021.

 

Proponenti 

Il progetto vede la partecipazione, in qualità di proponenti,  dell’Ente Nazionale per il Microcredito (ENM) – capofila della proposta progettuale , e di 18 CPIA formalmente aderenti al progetto in qualità di Partner (segnatamente i CPIA di Torino, Cagliari, Taranto, Pordenone, Siracusa, Pesaro, L’Aquila, Campobasso, Grosseto, Savona, Verona, Perugia, Bologna, Brescia, Roma, Potenza, Caserta, Cosenza).

 

Destinatari 

L’azione di Capacity building e di riorganizzazione dei processi gestionali si rivolge, in primis, a: 

  • operatori pubblici, referenti e responsabili della rete dell’Ente Nazionale per il Microcredito, attivi e presenti presso Comuni, Centri per l’impiego, Camere di Commercio, ASL;
  • docenti e altro personale in forza presso i 18 CPIA partner di progetto e presso gli altri CPIA dislocati sul territorio nazionale.

In via indiretta, l’azione finanziata si rivolge altresì (come detto) ai cittadini dei Paesi terzi regolarmente residenti sul territorio nazionale. 

 

Obiettivi specifici

I descritti obiettivi di carattere generale prevedono la realizzazione dei seguenti obiettivi specifici:

  • qualificazione dei processi organizzativi e di scambio tra i vari soggetti pubblici coinvolti (CPIA, Comuni, CPI, CCIAA, ASL) per rendere più accessibile e fruibile l’offerta dei servizi pubblici ed amministrativi per i cittadini dei Paesi terzi; 
  • rafforzamento/creazione di nuove competenze per i dipendenti delle PA coinvolte nella rete, per migliorare la capacità delle stesse di informare ed orientare l’utenza straniera verso i servizi;  attivare, quindi, la relazione tra il cittadino e la struttura erogatrice del servizio, favorendo il miglioramento di competenze e capacità dei dipendenti delle PA; 
  • attivazione e rafforzamento di reti di servizi governate e coordinate a livello territoriale, favorendo la creazione di reti multilivello tra PA, cittadini e soggetti privati;
  • raccolta e gestione di dati su esigenze/comportamenti dell’utenza e dei soggetti della rete erogatori dei servizi, elaborazione di un sistema di valutazione/lettura delle esigenze espresse ed inespresse dell’utenza ed erogazione di servizi secondo uno standard qualitativo definito;  
  • rafforzamento dei CPIA con l’obiettivo di migliorare le competenze e le attitudini del personale.

 

Risultati attesi 

I principali risultati attesi sono così sintetizzabili:

  • migliorata capacità, in termini di efficacia, efficienza ed economicità, degli attori pubblici che operano a livello locale, di garantire servizi informativi e di orientamento ai cittadini dei Paesi terzi, attraverso un sistema coordinato di servizi in rete;
  • potenziamento delle capacità del personale pubblico e dei docenti dei CPIA, rispetto a servizi sensibili per l’integrazione e la sicurezza; 
  • sostenibilità dell’intervento in una logica strutturale e non episodica, garantita dalla possibilità per gli sportelli informativi e di orientamento di permanere anche dopo la conclusione del progetto;
  • potenziamento dei CPIA. La presenza dei CPIA partner garantisce organicità e continuità alle azioni di sportello anche dopo la conclusione del progetto potendo tali servizi essere ricondotti all’interno delle attività ordinarie svolte da ciascun CPIA.

 

Metodologia 

La metodologia di lavoro prevede un mix di azioni di capacity building e di processi di riorganizzazione in rete degli sportelli e della modalità di offerta dei servizi. 

L’ENM farà ricorso alla metodologia già definita e ampiamente sperimentata con il modello “rete microcredito” e per altri servizi pubblici e privati (es. autoimpresa, microcredito, servizi di politica attiva). 

Il metodo prevede:

  • coinvolgimento diretto dei CPIA partner, degli altri CPIA presenti sul territorio nazionale, e delle altre PA coinvolte;
  • analisi delle caratteristiche dei servizi erogati dai CPIA e dagli sportelli della Rete Microcredito in favore dell’utenza straniera; 
  • analisi del fabbisogno dei destinatari e dei servizi loro destinati;
  • ridefinizione degli ambiti di intervento degli sportelli dei CPIA e della Rete Microcredito; 
  • formazione, aggiornamento e capacity building in favore del personale coinvolto; 
  • ampliamento della gamma di servizi offerti dagli sportelli degli Enti coinvolti; 
  • sperimentazione del nuovo modello presso una prima platea selezionata degli sportelli della Rete Microcredito e dei CPIA;
  • avvio a regime del nuovo modello (replicabilità).

 

Attività progettuali e WP (Work Packages)

  1. WP1: Analisi “as is” dei soggetti erogatori e dei servizi destinati ai cittadini di Paesi terzi. 

SI esplica nella profilazione dei CPIA Partner e degli sportelli della Rete Microcredito e mappatura dei servizi erogati per una successiva ridefinizione ed ampliamento degli ambiti di intervento

La WP in esame si sviluppa attraverso le seguenti azioni: 

  • profilazione dei CPIA Partner e degli sportelli della Rete Microcredito; 
  • analisi dei soggetti erogatori; 
  • analisi dei servizi per cittadini stranieri; 
  • analisi dei fabbisogni espressi dall’utenza straniera; 
  • mappatura dei servizi e dei soggetti erogatori

 

  • WP2: Assetto organizzativo dei processi/servizi (Analisi “to be”)

 

In base alle risultanze dell’analisi “as is”, saranno ridefiniti gli ambiti di intervento degli sportelli dei CPIA e della Rete Microcredito, individuando al contempo i servizi da coinvolgere di cui sarà definita la mappa del fabbisogno info-formativo.

 

  • WP3: Azione di “Capacity building”: rappresenta il “core” della proposta progettuale. 

 

Si sostanzia nell’azione di informazione, formazione e aggiornamento delle competenze degli Operatori coinvolti, previa elaborazione e predisposizione di un programma info-formativo, avendo riguardo alla gamma di servizi di informazione e orientamento da garantire.

  1. WP4: Sperimentazione e avvio a regime. Si sostanzia in una “sperimentazione pilota” presso una prima platea di sportelli/CPIA individuati in maniera proporzionale tra sud-centro-nord. La sperimentazione dovrà permettere di testare il funzionamento del nuovo modello e di portare a regime lo stesso presso 5 sportelli inizialmente selezionati, con l’obiettivo di replicare (a seguire, nel breve periodo) lo stesso presso gli altri sportelli destinatari dell’azione di Capacity building.

Yes I Start-up Calabria

Programmazione 2014/2020 PON “Iniziativa Occupazione Giovani”

SCHEDA PROGETTO
Percorsi nazionali di accompagnamento all’autoimpiego ed auto imprenditorialità –
Yes I Start-up Calabria:Formazione per l‘Avvio d’Impresa
Misura 7.1 Garanzia Giovani

 

SOGGETTO REALIZZATORE
Ente Nazionale Microcredito
in accordo istituzionale con Regione Calabria
Aggiornamento 18 ottobre 2019

 

Premessa

L’Ente Nazionale per il Microcredito (ENM) ha presentato ad ANPAL un progetto per la realizzazione di interventi formativi su scala nazionale, nell’ambito della Misura 7.1 “Attività di accompagnamento all’avvio di impresa e supporto allo start up di impresa” del PON IOG, in continuità con il progetto Crescere imprenditori realizzato sino al 31 dicembre 2017 da Unioncamere.
Nello specifico, la proposta è volta alla realizzazione di percorsi di accompagnamento all’autoimpiego e all’autoimprenditorialità, finalizzati a formare i NEET registrati al Programma Garanzia Giovani. Il progetto si realizza sotto la responsabilità dell’ENM, in collaborazione con enti, associazioni, strutture formative ed organismi pubblici e/o privati, rappresentativi di realtà datorial i, sindacali ed ordini professionali, che fanno parte della rete dell’ENM e sono in grado di contribuire all’individuazione e coinvolgimento dei NEET nell’azione formativa. Il progetto è attuato su tutto il territorio nazionale.

 

Sintesi del progetto

Il Progetto che si pone in continuità con l’intervento Crescere Imprenditori realizzato da Unioncamere sino al 31 dicembre 2017, è volto alla realizzazione di percorsi formativi mirati e di accompagnamento personalizzato, atti a fornire ai NEET registrati al Programma Garanzia Giovani le competenze necessarie all’avvio e gestione dell’attività d’impresa. Il fine è quello di permettere al giovane NEET di strutturare in maniera compiuta la propria idea di impresa formalizzandola in un business plan, anche al fine della successiva presentazione della domanda di finanziamento sul portale Invitalia, per l’accesso alla misura 7.2. del PON IOG – Fondo
SELFIEmployment.
Nel contempo, il giovane NEET sarà accompagnato a saper riconoscere e sviluppare le proprie attitudini imprenditoriali, formato sulle nozioni generali di management d’impresa, informato sulla rete degli attori istituzionali e sugli strumenti utili per fare impresa. Il progetto, sarà attuato, sotto la responsabilità dell’ENM su tutto il territorio nazionale , direttamente e per il tramite di soggetti partner appositamente individuati dell’ENM nell’ambito della propria rete di partenariato e collaborazioni
Il percorso di accompagnamento è articolato in due sezioni:

  • FASE A: moduli di formazione di base della durata complessiva di 60 ore;
  • FASE B: un modulo di accompagnamento e di assistenza tecnico-specialistica e personalizzato erogato in forma individuale o per piccoli gruppi (massimo 3 allievi), della durata di 20 ore.

 

L’intervento della Regione Calabria

In data 07/09/2018 è stato siglato l’accordo istituzionale tra la Regione Calabria - Dipartimento 7 - Lavoro, formazione e politiche sociali (Dipartimento 7) ed Ente Nazionale Microcredito (ENM), con l’obiettivo di realizzare interventi formativi su scala regionale, nell’ambito della Misura 7.1 “Attività di accompagnamento all’avvio di impresa e supporto allo start up di impresa” del PON IOG- dotazione Regione Calabria.

Responsabile del progetto

Ente Nazionale Microcredito che lo attua attraverso un partenariato pubblico/privato con soggetti specializzati nell’attività formativa per giovani imprenditori e creato attraverso avviso pubblico di selezione su scala regionale e nazionale.

Obiettivi

E’ stato definito un target di 1.000 NEET da formare entro 31.12.2020.

Attività e processo gestionale

Alla data del 20 gennaion 2020 sono 46 i SA calabresi coinvolti nella rete.
Sono invece 198 i docenti autorizzati a svolgere le attività d’aula.

SINTESI DEI RISULTATI AL 18 Ottobre 2019:

  • n. 560 i NEET che hanno avviato i percorsi di formazione e accompagnamento (Formati e in
    formazione o in programmazione):
    - Percorsi conclusi 43
    - NEET Formati 500
    - NEET in formazione ed in programmazione 60
  • N. 280 pratiche già finanziate

 

Progetto F.A.S.I.

Gruppo Loghi PON Legalità FSE

Formazione Autoimprenditoria e Start up per Immigrati regolari

SCHEDA RIASSUNTIVA DEL PROGETTO

Anagrafica di progetto

Obiettivo Realizzazione di percorsi formativi per gli immigrati regolari e sostegno all’auto-imprenditoria

Autorità di Gestione Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza Ente attuatore Ente Nazionale per il Microcredito Fonte

finanziamento PON Legalità 2014-2020 – Asse 4 Azione 4.1.1

Percorsi di Inclusione Sociale e Lavorativa per gli Immigrati Regolari e Richiedenti Asilo e Titolari di Protezione Internazionale Localizzazione Basilicata, Campania, Calabria, Puglia e Sicilia

Destinatari Immigrati regolarmente presenti sul territorio nazionale, con particolare riferimento ai titolari di protezione internazionale

Durata 39 mesi

 

NEWS F.A.S.I.

Procedura delle integrazioni delle sedi formative.

Procedura di integrazione “Corpo docente”

 

 

FAQ Progetto F.A.S.I.

Frequently Asked Questions



Progetto “F.A.S.I. Formazione, Auto-imprenditoria e Start-up per Immigrati regolari”


22 giugno 2020

Asse 4 Azione 4.1.1.A (PON LEGALITA’ 2014-2020)
CUP E55J18000010006

SCARICA LA VERSIONE IN FORMATO PDF (aggiornamento 22 ottobre 2020)

 

 

YES I START UP

AVVISO PUBBLICO per l’individuazione di Soggetti Attuatori per la realizzazione dell’intervento YES I START UP 2021-2022

PREMESSA

L’Ente Nazionale per il Microcredito (ENM) ha presentato ad ANPAL un progetto per la realizzazione di interventi formativi su scala nazionale, nell’ambito della Misura 7.1 “Attività di accompagnamento all’avvio di impresa e supporto allo start up di impresa” del PON IOG, in continuità con il progetto Crescere imprenditori realizzato sino al 31 dicembre 2017 da Unioncamere.

Nello specifico, la proposta è volta alla realizzazione di percorsi di accompagnamento all’autoimpiego e all’autoimprenditorialità, finalizzati a formare i NEET registrati al Programma Garanzia Giovani. Il progetto si realizza sotto la responsabilità dell’ENM, in collaborazione con enti, associazioni, strutture formative ed organismi pubblici e/o privati, rappresentativi di realtà datoriali, sindacali ed ordini professionali, che fanno parte della rete dell’ENM e sono in grado di contribuire all’individuazione e coinvolgimento dei NEET nell’azione formativa. Il progetto è attuato su tutto il territorio nazionale.

SINTESI DEL PROGETTO

Il Progetto che si pone in continuità con l’intervento Crescere Imprenditori realizzato da Unioncamere sino al 31 dicembre 2017, è volto alla realizzazione di percorsi formativi mirati e di accompagnamento personalizzato, atti a fornire ai NEET registrati al Programma Garanzia Giovani le competenze necessarie all’avvio e gestione dell’attività d’impresa.

Il fine è quello di permettere al giovane NEET di strutturare in maniera compiuta la propria idea di impresa formalizzandola in un business plan, anche al fine della successiva presentazione della domanda di finanziamento sul portale Invitalia, per l’accesso alla misura 7.2. del PON IOG – Fondo SELFIEmployment.

Nel contempo, il giovane NEET sarà accompagnato a saper riconoscere e sviluppare le proprie attitudini imprenditoriali, formato sulle nozioni generali di management d’impresa, informato sulla rete degli attori istituzionali e sugli strumenti utili per fare impresa.

Il progetto, sarà attuato, sotto la responsabilità dell’ENM su tutto il territorio nazionale, direttamente e per il tramite di soggetti partner appositamente individuati dell’ENM nell’ambito della propria rete di partenariato e collaborazioni (vedasi allegato 1 – Avviso pubblico per l’individuazione di soggetti attuatori per la realizzazione dell’intervento “YES I start up – Formazione per l’Avvio d’Impresa” e Allegato 2 – Errata corrige).

Il Progetto prevede che i percorsi avviati si concludano entro 45 giorni solari, dalla data di inizio delle attività. Nel dettaglio, il percorso è articolato in due sezioni:

  • FASE A: moduli di formazione di base della durata complessiva di 60 ore, da erogarsi in aula (minimo 4 e massimo 12 allievi) o per piccoli gruppi (massimo 3 allievi); alla formazione in aula potranno essere abbinate interazioni a distanza con allievi aventi la possibilità di interagire in live streaming con i docenti (per un massimo di 24 ore sulle 60 previste per la Fase A), in modo da consentire la capillarizzazione sul territorio delle attività;
  • FASE B: un modulo di accompagnamento e di assistenza tecnico-specialistica e personalizzato erogato in forma individuale o per piccoli gruppi (massimo 3 allievi), della durata di 20 ore.

 

OBIETTIVI ED ASPETTI CHE CARATTERIZZANO IL MODELLO DI INTERVENTO

Obiettivo del progetto è promuovere e sostenere l’autoimpiego e l’autoimprenditorialità dei giovani NEET attraverso un’attività formativa, preparatoria e di accompagnamento, finalizzata all’accesso alla misura 7.2 del PON IOG – Fondo SELFIEmployment. L’azione formativa deve consentire al NEET di acquisire le conoscenze di base per la creazione e la gestione di un’attività imprenditoriale ed in particolare per la corretta redazione del business plan anche ai fini della presentazione della domanda di finanziamento sulla piattaforma Invitalia per l’accesso alla misura 7.2 del PON IOG – Fondo SELFIEmployment.

L’ENM sarà il responsabile unico del progetto e provvederà a regolare tutti i rapporti di partenariato e di collaborazione, nonché la definizione di uno specifico albo docenti/fornitori ed un’azione preliminare di formazione formatori per uniformare i percorsi formativi.

L’azione preliminare di formazione formatori ha l’obiettivo non solo di uniformare l’intervento d’aula nei contenuti, ma anche quello di assicurare adeguati standard di qualità, accrescere l’efficacia degli interventi erogati dai differenti attori sull’intero territorio nazionale, sensibilizzare gli attori più prossimi ai destinatari della misura sulle caratteristiche della stessa, sugli obiettivi di risultato associati all’azione formativa e di condividere le best practice.

CRITERI PER IL RICONOSCIMENTO DEL RIMBORSO

ANPALriconoscerà all’ENM il rimborso per le attività di formazione ed accompagnamento previste da Progetto, per una durata complessiva di 80 ore e secondo i criteri che seguono.

  • il 70% dell’importo sarà riconoscibile a processo, in base alle effettive ore svolte (come indicato nel registro delle attività); l’importo da erogare a ENM sarà riparametrato in proporzione alle ore effettivamente frequentate;
  • la restante percentuale fino al 100%, sempre a processo, ma sottoposto alla condizionalità della predisposizione degli output previsti dal percorso:
    • business plan,
    • documento di accompagnamento,
    • scheda di riepilogo/timesheet.

 

Per informazioni sul progetto

segreteria.yesistartup@microcredito.gov.it

Supporto tecnico soggetti attuatori accreditati – per informazioni ed anomalie.

Piattaforma Accreditamento Donne e disoccupati

segreteria.yisuded@microcredito.gov.it

Piattaforma Accreditamento Neet

segreteria.yesistartup@microcredito.gov.it

Supporto comunicazione

webmaster@microcredito.gov.it

Comunicati stampa e segnalazioni

flavia.santia@microcredito.gov.it

Sito di supporto del progetto

https://www.diventaimprenditore.eu/

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A fine ottobre 2013 si è concluso il progetto "Monitoraggio dell'integrazione delle politiche del lavoro con le politiche di sviluppo locale dei sistemi produttivi relativamente al Microcredito e alla Micro finanza", nato nell'ambito del Programma Operativo Nazionale Governance e Azioni di Sistema Obiettivo Convergenza, attraverso un Accordo di collaborazione per attività di interesse comune (ex art. 15 Legge 7 agosto 1990 n. 241) tra la Direzione generale delle Politiche dei Servizi per il Lavoro e l'Ente Nazionale per il Microcredito.

La Relazione Finale del progetto è disponibile nella sezione "documentazione utile".

Le azioni del PON includono valutazioni sia delle politiche del lavoro sia degli interventi messi in atto dalle Amministrazioni territoriali a contrasto della povertà e a sostegno delle famiglie in difficoltà e in via prioritaria alle regioni in ritardo di sviluppo del paese, in un'ottica di convergenza, per garantire un riequilibrio economico e occupazionale tra il Sud e il Nord del territorio nazionale. 
L'Ente Nazionale per il Microcredito, in qualità di Ente di Diritto Pubblico con competenza a livello nazionale in materia di microcredito, ha peraltro il compito istituzionale di svolgere funzioni di monitoraggio e analisi costante delle iniziative micro finanziarie e di valutazione degli esiti delle medesime anche al fine di redigere report conoscitivi al Parlamento italiano, su specifico incarico della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Direttiva della PCM del 2 luglio 2010).

Il contesto

A livello comunitario e nazionale il microcredito è sempre più spesso oggetto di osservazione e studio per la forte potenzialità inclusiva offerta dai suoi strumenti. L'autoimpiego e la microimprenditorialità, anche in forma cooperativa, sono stati individuati dalla Commissione europea quali tipologie occupazionali da privilegiare per tutti coloro che non riescono a inserirsi o reinserirsi nel mercato del lavoro a causa di una serie di condizioni di svantaggio sociali o personali. L'interesse per questi percorsi di inserimento lavorativo è confermato dalla recente istituzione dello "Strumento Europeo Progress di Microfinanza per l'occupazione e l'inclusione sociale" (EPMF) che ha l'obiettivo di contribuire all'inserimento lavorativo dei soggetti più svantaggiati attraverso un fondo di garanzia istituito dalla Commissione presso la Banca europea degli investimenti (BEI) e gestito dal Fondo europeo degli investimenti (FEI).

Gli obiettivi

In questo contesto il progetto ha individuato e monitorato le attività delle istituzioni, organismi ed enti che operano nel campo della micro finanza per favorire l'integrazione sociale e lavorativa dei soggetti altrimenti esclusi dal mercato del lavoro. E' ormai, infatti, diffusamente riconosciuto che il sostegno finanziario che si attua attraverso il microcredito riveste un'importanza fondamentale non solo nella lotta alla povertà, ma anche nello sviluppo di nuove opportunità di investimento e di nuove attività imprenditoriali, poiché stimola l'attività produttiva e riscatta la dignità delle persone che ne usufruiscono sostenendo la fiducia nelle loro potenzialità e in quelle dei loro progetti. In tal senso il microcredito rappresenta non solo un orientamento etico-sociale, ma anche uno strumento in grado di generare profitti e di sostenere lo sviluppo economico soprattutto a livello locale. 
Il presente progetto ha quindi contribuito al conseguimento di questo obiettivo proprio attraverso il monitoraggio e la valutazione di tutte le iniziative di microcredito attivate in Italia a sostegno dell'occupazione e dell'integrazione sociale dei soggetti esclusi dall'accesso al credito e, conseguentemente, dalla possibilità di avviare una microimpresa o attività autonoma a garanzia di un inserimento sostenibile nel mercato del lavoro.

I prodotti realizzati

La realizzazione del progetto si è basata sulla consultazione ed il coinvolgimento di istituzioni, organismi ed enti che operano nel campo del Microcredito, nell'interesse comune di una maggiore conoscenza del fenomeno che possa consentire una più ampia e migliore diffusione del microcredito in Italia.

Infatti, il monitoraggio e l'analisi costante delle suddette iniziative ha reso accessibili e trasparenti le attività realizzate nonché i loro esiti in termini di occupazione ed integrazione sociale. Il monitoraggio ha favorito, inoltre, la governance delle iniziative citate e ha garantito la diffusione delle migliori pratiche realizzate sul territorio nazionale anche tramite la predisposizione di Rapporti periodici di monitoraggio e valutazione, nonché la realizzazione di una serie di conferenze informative da svolgersi nei territori dell'obiettivo convergenza.

Durata
dicembre 2010 - ottobre 2013

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